Bere il tè è un’attività che occupa un posto molto speciale nella cultura azera. Le cerimonie del tè in Azerbaijan hanno elevato il semplice atto di consumare questa bevanda a qualcosa di unico e quasi sacro. Se hai mai visitato l’Azerbaijan o hai intenzione di visitarlo, è quasi impossibile che ti sia sfuggito o ti sfuggirà di assaggiare un tradizionale tè nero con degli accoglienti ospiti azeri.

Ogni pasto tradizionale, specialmente quando ci sono degli ospiti, è preceduto da un tè, che può essere accompagnato da frutta secca, datteri, fichi e altri dolci. Il tè può anche essere speziato con diverse essenze.

Bere tè è una buona occasione per riscaldare la conversazione e offrire agli ospiti un’atmosfera confortevole.
Generalmente le persone azere non mettono direttamente lo zucchero nel loro tè, ma preferiscono inzupparne prima un cubetto nella bevanda, per poi portarlo alla bocca, allo stesso tempo bevendo il loro tè. Alcune storie raccontano che questa usanza, risalente al medioevo, è stato creata per prevenire avvelenamenti. I sovrani di quel tempo credevano infatti che lo zucchero, inzuppato prima nel tè, li avrebbe aiutati a scoprire se c’era del veleno nella bevanda, poiché era idea diffusa che lo zucchero avrebbe reagito al veleno e avrebbe indicato se ce n’era nella tazza.

 

 

Bere il tè è in qualche modo un’usanza sacra in Azerbaijan. La tradizione impone che nessun ospite possa essere ricevuto onorevolmente e nel modo giusto se il padrone di casa non è in grado di offrire un’amichevole tazza di tè.
I padroni di casa dovrebbero infatti offrire il tè a ogni visitatore, ecco perché il tè deve essere sempre abbondantemente presente in ogni casa rispettabile.

Le cerimonie del tè sono profondamente radicate nella cultura locale, con un protocollo molto codificato di regole specifiche che devono essere osservate con precisione. Il tè viene servito continuamente in bicchieri o tazze di cristallo a forma di pera.
È anche diffuso il fatto di servire il tè durante una riunione d’affari o durante conversazioni importanti.
L’Armudu o Boghmali è un tipo di bicchiere usato per bere il tè in Azerbaijan, che, come detto prima, ricorda una pera nella sua forma, ed è stato sviluppato per mantenere la bevanda calda e allo stesso tempo impedire ai bevitori di scottarsi le dita.

Il Samovar, l’affascinante dispensatore di tè, è ampiamente usato in Azerbaijan, anche se si potrebbe pensare che sia un oggetto che appartiene alla cultura russa. L’evidenza proveniente da alcune scoperte archeologiche suggeriscono invece che fu il popolo azero a inventarlo molto prima che venisse usato in Russia.

La prossima volta che visiti l’Azerbaijan o vieni in viaggio di lavoro per incontrare il tuo rappresentante della Sinalco, non perderti una buona tazza di “Çay” (come viene chiamato localmente il tè) e possibilmente visita una casa del tè. Non c’è un momento specifico della giornata per bere un buon tè azero, ma in Azerbaijan ci sono decisamente molte case da tè tradizionali, dove si può gustare questa bevanda calda e accogliente.

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